I Protagonisti

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Immagine di Ciro Pellacani

Ciro Pellacani

Abitante del Villino dalla porta rossa

Ciro ha una grande passione: le piante.

Ogni mattina inizia allo stesso modo. Sistema la sua stanza, riordina, si prepara. Poi si dedica a loro.

Le osserva, le cura, le segue con attenzione.
Non solo le sue: anche gli altri abitanti del Villino, quando una pianta sembra soffrire, la affidano a lui.

Alcune le chiama sorelle.
Perché con le piante, dice, si crea una relazione.

“Una famiglia senza fiori è una famiglia senza bontà.”

Negli anni ha imparato tutto da solo, guidato dalla passione.
Per ogni pianta esistono regole precise: quando potare, quanta acqua dare, che tipo di terra utilizzare.

“Quando si pianta un seme, se non c’è la terra adatta, la pianta non cresce. Ogni seme deve avere la sua terra.”

Le sue conoscenze nascono dall’esperienza, ma anche da un’attenzione continua.
Per esempio, le orchidee non si bagnano direttamente, ma si lasciano in ammollo per pochi minuti.
Le foglie secche, a volte, non si eliminano subito: possono aiutare la crescita di nuove piante.

Ciro parla delle piante come se fossero esseri vivi da ascoltare.

“Sembra che sentano quello che diciamo.”

Nel giardino del Villino, insieme agli altri abitanti, sta iniziando a coltivare un piccolo orto. Per ora in vaso: finocchi, insalata, pomodorini.
Un modo per fare prove, osservare, capire.

In passato, nella sua casa in Valtellina, ha coltivato per molti anni alberi da frutto. Un’esperienza che oggi continua, in forma diversa.

Anche qui emerge uno degli aspetti più significativi del progetto Domea.
Non è solo un luogo in cui vivere, ma uno spazio in cui ciascuno può portare con sé ciò che è importante. Interessi, abitudini, competenze.

Per Ciro, questo significa prendersi cura delle piante.
E, in qualche modo, anche degli altri.