I Protagonisti
Home > PNRR > I Protagonisti > Alessandra Berini
Alessandra Berini
Operatrice di prossimità di Residenze del Sole
L’equilibrio tra il dare supporto e il rispettare ciò che già esiste nella vita di una persona anziana è sicuramente uno degli aspetti più importante da tenere in considerazione nel lavoro quotidiano in Domea.
In base alla mia esperienza tale equilibrio nasce da un iniziale ascolto di quello che è già presente all’interno della vita dell’anziano, come le abitudini, il suo modo di pensare e di vivere la vita, il suo spazio e i rapporti familiari e sociali. Dall’ascolto della storia di vita dell’anziano si comprendono le esigenze e i desideri della persona e, sulla base di questo, vengono definiti i progetti di vita al fine di supportare l’anziano lasciando intatto quello che già esiste ed è fondamentale per quest’ultimo.
Grazie al lavoro che sto svolgendo in Domea, ho appreso l’importanza di essere una figura di riferimento per gli anziani a mio carico. Tale affermazione risiede nel fatto che gli anziani ti cercano proprio laddove non sanno dove e come orientarsi e devono cercare un punto fermo per orientarsi.
I piccoli gesti che fanno davvero la differenza risiedono innanzitutto nell’attenzione, nell’ascolto e nel rispetto della persona. Una volta che si sentono ascoltati e capiti, si crea pian piano un rapporto di fiducia che deve essere alimentato da empatia, gentilezza e soprattutto dall’accogliere piacevolmente alcune proposte durante l’incontro domiciliare, come bere un caffè o un bicchiere d’acqua insieme, salutarsi con un abbraccio, accogliere i momenti di difficoltà e di preoccupazione.
Inoltre, un semplice “come va” o “posso aiutarla” o, ancora, “sono qui, la ascolto” non fanno altro che aumentare il senso di benessere di una persona anziana.
L’importanza di costruire relazioni significative sul territorio ha sicuramente un valore fondamentale perché permette di avere gli strumenti adatti per costruire un progetto di vita individualizzato in base ai bisogni e ai desideri della persona interessata.
Spesso uso la frase “bisogna cucire un vestito su misura”: per realizzare questa frase bisogna conoscere a 360° tutti i servizi che possono essere offerti sul territorio, instaurando rapporti e reti significative, offrendo soluzioni concrete e mirate all’esigenze della persona.
Mettersi a confronto con il tema del tempo e dell’invecchiamento, in un primo momento, non è stato così semplice. I primi incontri con gli anziani hanno suscitato in me una difficoltà nel vedere ed accettare situazioni di fragilità e di difficoltà, come la solitudine e la sofferenza legata alla perdita di familiari o, ancora, la paura dell’avvicinamento del termine del ciclo della vita.
Solo dopo aver accolto, interiorizzato ed accettato tali situazioni, è sorta in me in maniera del tutto naturale una sensazione di serenità e sollievo dovuta alla possibilità di avere professionisti come quelli presenti e coinvolti all’interno del progetto Domea che possano essere un punto di riferimento per l’anziano, dedicandosi a 360° alla persona anziana e mettendo a disposizione tutte le energie per supportare l’anziano/a interessato e offrendo i servizi attivabili sul territorio sulla base del progetto di vita dell’individuo.