I Protagonisti

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Francesco Famigliola

Abitante di Casa Arcipelago

Ho 43 anni, sono tifoso del Milan e, quando posso, vado a San Siro a vedere le partite. La domenica gioco quasi sempre la schedina e, per un periodo, sono stato anche secondo allenatore di una squadra di calcio a Bresso.
Mi piace la PlayStation, colleziono album di figurine e ho portato con me nella mia nuova casa anche alcune foto, le carte da gioco e delle candele che ho vinto a tombola. Sono fidanzato e ho un fratello più piccolo che tra poco si sposa.

Vivevo con mia zia. Per lei non è stato semplice vedermi andare via, ma è contenta di questa scelta. Era un passo necessario, anche per questioni logistiche: la casa in cui vivevo prima era senza ascensore e questa cosa stava diventando complicata.
Avevo già fatto esperienze legate all’indipendenza, come la “Palestra per l’autonomia” a Cinisello Balsamo, ma non era casa mia: era un appartamento in cui le persone si alternavano.
Qui è diverso. Questa è casa mia.

Gli ambienti sono belli, curati, funzionali. Si sta bene.
Ma la cosa più importante è non essere da soli: vivere con persone che si conoscono e con cui ci si trova bene fa la differenza. Con Carmelo mi trovo molto bene: parliamo, scherziamo, chiacchieriamo. È una convivenza serena.
Se devo dare un voto a questa esperienza, da 1 a 10, dico 10.

Per me è un passo importante. Durante il giorno frequento il Centro, dal lunedì al venerdì, dalle 9alle 16. Poi torno qui, a casa.
In passato ho fatto parte anche del Gruppo di Autorappresentanza, poi ho scelto di interrompere quell’esperienza. Credo sia importante poter decidere quando qualcosa non risponde più a quello che si sta cercando.