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Progetto Domea – Design universale – La zona giorno

Progetto Domea e il Design Universale – Un focus sulla zona giorno (sedie e piano cucina)

Nel progetto di cohousing Domea, oggetti, arredi e soluzioni progettuali sono stati definiti seguendo i principi del design universale: un approccio che punta a creare ambienti utilizzabili da tutte le persone, senza bisogno di adattamenti successivi o soluzioni “speciali”. L’idea di fondo è semplice: non progettare pensando a un profilo di persona “standard” per aggiungere modifiche e adattamenti in un secondo momento, ma immaginare fin dall’inizio spazi capaci di accogliere esigenze diverse e bisogni che possono cambiare nel corso della vita.

Nella zona giorno, per esempio, grande attenzione è stata posta nella scelta della sedia più adeguata e nella progettazione del piano cucina, ragionando su criteri e dettagli che spesso vengono dati per scontati.


LA SEDIA: STABILITÀ, LEGGEREZZA E PUNTI DI APPOGGIO

Le sedie utilizzate negli spazi comuni del cohousing Domea sono state scelte sulla base di caratteristiche molto precise, che possono sembrare secondarie ma che invece incidono concretamente sul loro utilizzo quotidiano, soprattutto per persone con ridotta forza muscolare, problemi articolari o difficoltà di equilibrio:

  • sono leggere e facili da spostare
  • hanno i braccioli, che aiutano ad alzarsi e sedersi con maggiore facilità
  • sono stabili e pensate per offrire sicurezza nei movimenti

Non si tratta di “sedie speciali”. Sono semplicemente sedie che funzionano meglio per più persone.

Per una persona anziana, ciò può significare maggiore autonomia.
Per chi è stanco o ha difficoltà motorie temporanee, un gesto meno faticoso.
Per tutti, un movimento più naturale e confortevole.


IL PIANO CUCINA: ACCESSIBILITÀ E POSTURA

Anche la cucina è stata progettata seguendo criteri di accessibilità. In particolare, alcuni piani di lavoro sono stati realizzati lasciando libero lo spazio sottostante, senza ante né sportelli nella parte inferiore.

Questa soluzione permette:

  • l’accesso agevole a chi utilizza una sedia a rotelle
  • di utilizzare il piano anche da seduti
  • di lavorare senza doversi piegare o assumere posture scomode

Dal punto di vista progettuale, significa considerare non solo le dimensioni dello spazio, ma anche il modo in cui il corpo si muove e interagisce con gli arredi.

Anche in questo caso non si tratta di una soluzione “dedicata” a qualcuno in particolare.
È uno spazio che risulta più semplice, più comodo e più accessibile per tutti.

IL DESIGN UNIVERSALE COME IDEA DI ABITARE

Nel progetto Domea, il design universale non è un elemento estetico né un dettaglio tecnico isolato, ma lavora per ridurre il numero di ostacoli presenti nell’ambiente prima ancora che emerga un bisogno specifico.
Fa parte di un’idea più ampia di abitare: costruire contesti in cui le persone possano muoversi, partecipare e vivere gli spazi con il maggior livello possibile di autonomia.

Scelte progettuali che non servono solo in presenza di una disabilità permanente, ma che possono migliorare l’utilizzo dello spazio per chiunque, in momenti diversi della vita.