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Percorsi Formativi 0-6 – “Narrazione tra corpi, rappresentazioni e letteratura d’infanzia”
Cosa significa leggere un albo illustrato al nido?
È solo un momento “seduti in cerchio”, oppure può diventare un’esperienza che coinvolge il corpo, le emozioni e i cinque sensi?
Da queste domande nasce il progetto formativo ideato e condotto da Marco Maffi (psicomotricista, formatore impegnato nella promozione della letteratura per l’infanzia). Un percorso che sta accompagnando le équipe educative degli asili nido “Candido Ghezzi” e “Anna Frank” del Comune di Cusano Milanino, in un approfondimento sul legame tra corporeità e letteratura.
Nei servizi educativi 0-3, gli albi illustrati sono strumenti di uso quotidiano: sono a disposizione dei bambini, passano di mano in mano, vengono letti, osservati, esplorati. Più raramente però si apre uno spazio strutturato di riflessione sul loro utilizzo. Questo corso nasce proprio con l’obiettivo di restituire centralità e consapevolezza alla narrazione come esperienza educativa, affettiva e sensoriale.
L’ALBO ILLUSTRATO COME ESPERIENZA MULTISENSORIALE
Il presupposto è semplice: al nido l’albo non è un oggetto statico, ma un’esperienza che coinvolge corpo, emozioni e relazione. Leggere significa anche raccontare con i gesti, ascoltare, entrare in contatto. Integrare narrazione e corporeità vuol dire riconoscere che i bambini apprendono con tutto il corpo. Il percorso formativo si configura quindi come uno spazio di sperimentazione e confronto, in cui le educatrici progettano percorsi narrativi e proposte sensoriali da inserire nella vita quotidiana del nido, partendo dall’osservazione attenta dei bisogni, dei tempi e degli interessi dei bambini.
Al centro, l’educatrice come professionista consapevole, capace di trasformare stimoli visivi, materiali e suggestioni artistiche in esperienze educative concrete.
I PRIMI INCONTRI: IMMAGINI, STORIE, CINQUE SENSI
Nel primo incontro, ogni educatrice ha scelto una carta montessoriana e l’ha messa in scena, condividendo il significato attribuito all’immagine scelta. Un’attività che ha aperto uno spazio di racconto, memoria ed emozione, mostrando come anche una semplice immagine possa diventare narrazione.
Successivamente, partendo dalle carte, i gruppi hanno costruito storie e le hanno rappresentate. Da immagini essenziali sono nate favole, racconti brevi, capaci di coinvolgere tutto il gruppo. Un lavoro che ha intrecciato creatività, ascolto e collaborazione.
Un altro momento centrale è stato dedicato alla scelta di un albo illustrato: ogni educatrice ha presentato al gruppo il libro selezionato, motivando la propria scelta e riflettendo sul suo valore educativo. Il confronto si è poi concentrato su alcune domande fondamentali: perché leggere? Quando? Dove? Con quale intenzionalità?
Nel secondo incontro, l’attenzione si è spostata sui “prelibri” di Munari e sulla dimensione sensoriale della narrazione. Le educatrici hanno creato libri e tavole tattili utilizzando stoffe, carta e materiali destrutturati, progettando proposte da inserire nella quotidianità del nido.
Il lavoro ha messo in luce un aspetto essenziale: la qualità visiva e materica degli oggetti e la possibilità di lasciare spazio all’esperienza diretta del bambino, senza sovrastrutture, valorizzando curiosità e immaginazione.
L’IMPEGNO PER UNA FORMAZIONE CONTINUA
Questo percorso si inserisce nell’impegno costante dell’Azienda Insieme per il Sociale per garantire qualità educativa e formazione continua delle équipe, come investimento concreto nella cura e nel significato delle esperienze proposte ai bambini.






