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Parità di genere – Un impegno che fa bene a tutti

Parità di genere – Un percorso di formazione per tutto il personale

Nel mese di maggio, l’Azienda “Insieme per il Sociale” ha promosso un percorso di formazione dedicato alla parità di genere, coinvolgendo il personale educativo e amministrativo, i collaboratori e i responsabili di servizio nell’ambito delle attività previste per il mantenimento e il consolidamento del Sistema di Gestione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022. L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato nel 2025, anno in cui l’Azienda ha ottenuto la certificazione per la parità di genere. Un traguardo importante che, fin dall’inizio, è stato interpretato non come un punto di arrivo, ma come l’avvio di un lavoro continuo di miglioramento, monitoraggio e crescita organizzativa.

Le attività formative hanno coinvolto tutto il personale attraverso diverse sessioni online dedicate agli operatori e al personale amministrativo e un incontro specifico rivolto a coordinatori, responsabili e figure di direzione. Accanto ai temi legati agli stereotipi, ai bias inconsapevoli, al linguaggio inclusivo e alla prevenzione delle discriminazioni, la formazione ha offerto l’occasione per riflettere sul significato concreto della parità di genere all’interno di un’organizzazione che opera quotidianamente nei servizi alla persona.

Uno dei concetti centrali affrontati durante il percorso riguarda la differenza tra uguaglianza ed equità, due termini spesso utilizzati come sinonimi ma che descrivono approcci differenti.
L’uguaglianza consiste nel garantire a tutte le persone lo stesso trattamento. L’equità, invece, significa riconoscere che persone diverse possono avere bisogni, condizioni e punti di partenza differenti e che, proprio per questo, possono essere necessari strumenti e attenzioni diverse per garantire pari dignità e pari opportunità.
Una riflessione particolarmente importante nel mondo del lavoro, dove promuovere la parità non significa ignorare le differenze, ma fare in modo che queste non si trasformino in ostacoli alla partecipazione, alla crescita professionale o all’accesso alle opportunità.

Il percorso di formazione ha anche posto l’attenzione su tre passaggi fondamentali: riconoscere, comunicare e agire. Riconoscere situazioni problematiche, parlarne attraverso i canali e gli strumenti messi a disposizione dall’organizzazione e contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, a costruire contesti di lavoro rispettosi e inclusivi. Ogni persona può infatti trovarsi, in momenti diversi, a vivere direttamente una situazione problematica oppure ad assistervi. La responsabilità non riguarda soltanto chi subisce un comportamento discriminatorio, ma anche chi lo osserva e può contribuire a renderlo visibile, contrastarlo o prevenirne il ripetersi.

Molto importante è anche il modo in cui un’organizzazione crea opportunità, distribuisce responsabilità e sostiene le persone nelle diverse fasi della loro vita professionale e personale. L’accesso alle opportunità di crescita professionale, la partecipazione ai percorsi formativi, l’attribuzione di ruoli e responsabilità, l’equità retributiva, le politiche di welfare, il sostegno alla genitorialità e la capacità di favorire un equilibrio sostenibile tra vita lavorativa e vita personale sono solo alcuni degli aspetti sui quali la certificazione per la parità di genere invita le organizzazioni a interrogarsi.

In questa prospettiva, lavorare sulla parità di genere significa promuovere la diffusione di una cultura organizzativa sempre più inclusiva a tutti i livelli, capace di valorizzare le competenze delle persone, prevenire situazioni di discriminazione e creare contesti di lavoro nei quali ciascuno possa esprimere pienamente il proprio potenziale.

Per approfondire il percorso intrapreso dall’Azienda “Insieme per il Sociale” sul tema della parità di genere e consultare la documentazione disponibile, visita la pagina dedicata.