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A Villa Ghirlanda Silva, EduFest 2026 – Festival dell’Educazione

Edufest 2026 - Quando il territorio diventa una risorsa educativa

Dal 5 al 7 giugno il parco di Villa Ghirlanda Silva a Cinisello Balsamo ha ospitato Edu Fest 2026, il più grande festival italiano interamente dedicato al mondo dell’educazione.
Un evento, gratuito e aperto a tutti, che ha riunito pedagogisti, accademici, filosofi, artisti, influencer e figure di spicco provenienti da svariati campi per un confronto sulle sfide educative che attraversano oggi famiglie, scuole, servizi e territori.

Al centro di questa edizione, c’era il tema dei “Confini”: una riflessione sui limiti che, a seconda delle situazioni, possono rappresentare protezione e orientamento oppure trasformarsi in ostacoli che separano e rendono più difficile l’incontro tra persone, generazioni e mondi differenti.

Come Azienda “Insieme per il Sociale” abbiamo scelto di patrocinare questa iniziativa perché, da sempre, crediamo nell’importanza di costruire contesti educativi capaci di generare relazioni, ascolto e partecipazione all’interno della comunità. Un tema particolarmente significativo in un momento storico in cui i percorsi di crescita di bambini e ragazzi non si sviluppano più all’interno di pochi contesti di riferimento, ma attraversano una molteplicità di luoghi, relazioni ed esperienze. Famiglie, scuole, servizi, associazioni sportive, gruppi informali e spazi digitali contribuiscono, in modi diversi, alla costruzione della loro identità e del loro modo di stare nel mondo.

In occasione del festival abbiamo rivolto a quattro relatori una domanda semplice:
“In che modo il fare sistema tra i diversi attori di un territorio può diventare un fattore di prevenzione del disagio minorile e un sostegno concreto ai percorsi di crescita di ragazzi e ragazze?”

Le risposte di Massimo Recalcati (filosofo, saggista e psicoanalista), Matteo Lancini (psicologo e psicoterapeuta), Michele Viana (medico neurologo, neuroscienziato e divulgatore scientifico) e Riccardo Visentin (Assessore al Welfare e alla Centralità della Persona del Comune di Cinisello Balsamo) sono state diverse per approccio e sensibilità, ma accomunate da un elemento ricorrente: la crescita di bambini e adolescenti non riguarda mai un solo soggetto.

Famiglie, scuole, servizi educativi, associazioni sportive, realtà del Terzo Settore, servizi sociali e istituzioni incontrano ragazzi e ragazze in momenti e contesti differenti della loro vita. Ognuno osserva aspetti diversi, intercetta bisogni differenti e può offrire risorse specifiche.

È proprio da qui che nasce il concetto di “fare sistema”: non una semplice sommatoria di interventi, ma la capacità di costruire connessioni tra chi, a vario titolo, accompagna i percorsi di crescita delle nuove generazioni.

Questo aspetto diventa particolarmente importante quando si parla di prevenzione del disagio minorile. Le situazioni di fragilità raramente compaiono all’improvviso. Più spesso si manifestano attraverso piccoli segnali, cambiamenti nel comportamento, difficoltà scolastiche, fatiche relazionali o momenti di isolamento che possono essere colti da persone diverse in contesti diversi.

Nessun servizio, nessuna scuola e nessuna famiglia da soli sono in grado di leggere l’intero quadro. Per questo la collaborazione tra i diversi attori del territorio rappresenta una risorsa fondamentale: consente di mettere in comune punti di vista, informazioni, competenze e strumenti, costruendo risposte più efficaci e maggiormente aderenti ai bisogni delle persone.

Si tratta di un principio che attraversa molte delle attività promosse dall’Azienda “Insieme per il Sociale” nell’area minori e famiglie: dai servizi educativi ai percorsi di sostegno alla genitorialità, dai progetti di prevenzione alle iniziative rivolte alle scuole e alla comunità.

Edu Fest ha rappresentato un’importante occasione di confronto su questi temi, ma anche un promemoria di quanto il lavoro educativo sia, prima di tutto, un lavoro di rete.

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