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Lavori di pubblica utilità: un percorso di responsabilità e impegno all’interno della comunità
Prendersi cura di un’area verde. Trascorrere del tempo con le persone anziane all’interno di una RSA. Affiancare un allenatore durante le attività sportive rivolte a bambini e ragazzi. Collaborare alla distribuzione di pacchi alimentari o, ancora, prendersi cura di animali abbandonati.
Sono solo alcuni esempi di lavori di pubblica utilità (conosciuti anche come “lavori socialmente utili”) che un ragazzo o una ragazza possono trovarsi a svolgere nell’ambito di un percorso di messa alla prova disposto dal Tribunale per i Minorenni.
Ma che cosa sono esattamente questi percorsi? E quale funzione hanno?
NON SOLO “ORE DA SVOLGERE”
Nel sistema penale minorile la messa alla prova è uno strumento giuridico che consente al Tribunale, qualora ne ricorrano le condizioni, di sospendere il processo a carico di un ragazzo che ha commesso un reato e affidarlo ai Servizi, affinché possa essere accompagnato in un percorso educativo personalizzato e di reinserimento nel contesto sociale.
Durante questo periodo, il minore è chiamato a rispettare una serie di prescrizioni che possono riguardare la scuola o il lavoro e comprendere anche attività di volontariato e di pubblica utilità. Se il percorso si conclude positivamente, il Tribunale dichiara estinto il reato commesso.
L’istituto della messa alla prova dunque pone al centro non tanto il reato, ma la persona: la sua disponibilità a mettersi in gioco, ad assumersi le proprie responsabilità rispetto a quanto accaduto e a intraprendere un percorso di cambiamento.
RESTITUIRE QUALCOSA ALLA COMUNITA’
L’idea di fondo è quella della giustizia riparativa: di fronte a un comportamento che può aver prodotto un danno nei confronti della comunità, il minore mette a disposizione parte del proprio tempo e delle proprie energie per svolgere un’attività utile agli altri.
Non si tratta quindi soltanto di “fare delle ore”, ma di vivere un’esperienza concreta e significativa, assumendosi degli impegni, costruendo relazioni positive con persone appartenenti anche a generazioni diverse e sperimentando la possibilità di contribuire in modo positivo e consapevole alla vita della comunità.
UNA RETE DI OPPORTUNITA’ SUL TERRITORIO
Affinché questi percorsi possano concretamente realizzarsi è necessaria la collaborazione di associazioni, enti e servizi, disponibili ad accogliere i ragazzi e le ragazze e a coinvolgerli nelle proprie attività
All’interno dei quattro Comuni dell’Ambito di Cinisello Balsamo – Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano e Cusano Milanino – il Servizio Penale Minorile dell’Azienda “Insieme per il Sociale” svolge un importante lavoro di raccordo con il territorio.
I referenti del Servizio (assistenti sociali, psicologi, educatori) prendono contatto con le realtà del territorio disponibili a costruire un percorso di collaborazione e individuano i contesti nei quali i ragazzi e le ragazze possono svolgere le attività prescritte. Rimangono inoltre un punto di riferimento costante per i minori durante l’intero percorso.
UN MODO DIVERSO DI ESSERE PARTE DELLA COMUNITA’
Prendersi cura di un luogo, dedicare il proprio tempo a qualcuno, assumersi una responsabilità verso gli altri diventano così occasioni per trasformare un impegno prescritto all’interno di un percorso giudiziario in un’occasione concreta per mettersi alla prova anche nella relazione con gli altri.
E per sperimentare un modo diverso di sentirsi parte della comunità: non soltanto uno spazio in cui vivere, ma una realtà alla quale contribuire.