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La solitudine nelle persone anziane spesso cresce lentamente. Come prevenirla?
Quando si parla di solitudine, spesso si immagina una persona completamente sola. Ma, a volte, la solitudine nelle persone anziane cresce lentamente, quasi senza farsi notare.
Si inizia ad uscire un po’ meno.
Si perde sicurezza nei movimenti.
Si rinuncia a un’attività.
Si perde l’abitudine di frequentare certi luoghi o incontrare altre persone.
Si vedono meno persone.
Le giornate diventano più vuote, le relazioni si riducono, gli spostamenti diventano più difficili.
E spesso tutto questo accade quasi senza accorgersene. Anche vivendo in mezzo agli altri, avendo familiari o qualcuno che passa ogni tanto. È anche per questo che oggi si parla sempre più spesso di invecchiamento attivo: non è semplicemente un modo per “tenersi occupati”, ma un insieme di strumenti e strategie per continuare a muoversi, incontrare persone, mantenere relazioni e sentirsi parte attiva della vita del territorio. Avere interessi, uscire di casa, partecipare ad attività, gruppi e occasioni di incontro è un modo per contrastare la solitudine e favorire il benessere psicologico e la qualità della vita.
COME FARE PER PREVENIRE LA SOLITUDINE?
Molti servizi e progettualità promossi dall’Azienda “Insieme per il Sociale” nascono proprio da questo tipo di attenzione.
Percorsi come Camminare Insieme, Sicuri in Movimento e le altre iniziative promosse dal progetto Argento Vivo Addosso rappresentano occasioni concrete per mantenersi attivi, curando le relazioni e continuando a partecipare in modo attivo alla vita della comunità.
Sostenere la qualità della vita delle persone anziane significa anche permettere loro di continuare a vivere il più possibile all’interno del proprio ambiente di vita, mantenendo abitudini, riferimenti e legami sociali.
In questa direzione si inserisce anche il Servizio di Assistenza Domiciliare, che accompagna le persone anziane e le famiglie nella quotidianità, offrendo non solo supporto assistenziale, ma anche relazione, vicinanza e sostegno all’autonomia.
Lo stesso obiettivo attraversa esperienze come Domea, che oggi sostiene a domicilio oltre 100 persone anziane e propone percorsi di cohousing sociale, per fare in modo che le persone anziane possano stare bene, a casa, per un periodo di tempo il più lungo possibile.
Contrastare la solitudine non significa soltanto “fare compagnia” o intervenire quando qualcuno sta male.
Significa creare le condizioni perché anche le persone anziane possano continuare a vivere la propria quotidianità, mantenere relazioni, interessi, abitudini e continuare a portare dentro la comunità il proprio bagaglio di esperienze, competenze e storie di vita.